QL ^^ ^61 s578r ÈA ENT É SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA. FIRENZE. maggio 29729U Adunanza del 2^ aprile e 2 maggio 187^ p.2-8 SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA Adunanza del 25 aprile e 2 maggio 1875. NOTA. Durante l'anno 1875 ebbero luogo due adunanze, l'una nei giorni 25 aprile e 2 maggio, V altra il 26 dicembre. — Il resoconto a parte della seconda venne pubblicato e spedito ai Soci, quello della prima per errore rimase incorporato nel Bullettino ; la Società nel!' adunanza del 23 aprile anno corrente, ne deliberava la ristampa a parte, affinchè ai soci non rima- nesse incompleta la serie dei resoconti. Il Segretario degli Atti G. Cavanna. ADUNANZA TENUTA IN FIRENZE Nei giorni 25 aprile e 2 maggio 1875 Sedute pubbliche. (25 aprile). Aperta la seduta dal Presidente Prof. Comm. Targioni, il Prof. Pietro Marchi legge, per conto del Segretario Pietro Bargagli assente, la rela- zione sugli atti compiuti dalla Società nel decorso anno accademico. In quella relazione vengono analizzati i lavori pubblicati nel Bulletfino entonnologico ed esposto l'operato del Gomitato residente, mettendo par- ticolarmente in luce quanto il Comitato stesso fece per rispondere al Ministero d'Agricoltura, Industria e Commercio che domandava infor- mazioni sul conto della Doryphora decemlineata e consigli sui prov- vedimenti adatti a prevenire la possibile introduzione di quella specie d'insetto dannoso nel Regno. Il Prof. Marchi, nella sua qualità di Segretario del carteggio, rende conto delle lettere e delle opere pervenute alla Società durante l'anno decorso. Nel mostrare alla Società i manoscritti di Pietro Rossi, acquistati dal Consiglio direttivo dei R. Istituto di sludi superiori per esser con- servati nel R. Museo di Storia Naturale di Firenze, il Presidente Prof. Targioni tesse la biogiafiri del celebre ed operoso illustratore delia Fauna entomologica toscana, adombrando il carattere delie sue vedute nella scienza, e di quelle del tempo in cui visse. Ai cenni biografici il Prof. Targioni fece precedere varie con- siderazioni sull'indole ed i caratteri della cultura scientifica, spe- cialmente per quanto ha riguardo alla zoologia, in Italia e fuori, rilevando come anco per questa riesca egualmente dannoso allo svol- gimento della nostra vita intellettuale lo abbandonarsi ad una incondi- zionata adorazione di quanto fecero coloro che ci hanno preceduto, ri- lenendo ch'essi abbiano posti i limiti e dettate invariabili norme al sapere, e il disconoscere troppo il passato, quasi il presente non avesse in quello le sue ragioni: facendo poi troppo spesso conto dei meriti acqui- stati dai nostri; appena quando gli estrani vengono a ricondurceli a mente. Prende poi la parola il Consigliere Ferdinando Piccioli, e presenta alla Società alcune cassette della collezione dei Coleotteri italiani, le due prinne famiglie dei quali (Gicindelidae et Carabidae) sono già state sistemate ed ordinate da lui, secondo il piano del Prof. Targioni. Descrive il piano stesso e la tecnica seguita per metterlo in atto, affinchè la collezione riesca a soddisfare nel più ampio modo possibile alle odierne esigenze della scienza, nel rappresentare questa parte della Fauna del nostro paese. Il Prof. Cavanna dà notizia di un suo lavoro sui Picnogonidi, ri- serbandosi esporre più dettagliatamente il resultato degli stadi fatti, in altra seduta che la Società decide, dietro proposta del Presidente, debba tenersi domenica 2 maggio per esaurire l' ordine del giorno trasmesso ai Soci. Il Dott. Desideri mostra un bell'esemplare di Agrotis fimbria, specie che cagiona dei danni sensibili in certe determinate località dell' agro di Pescia. Tale presentazione dà luogo ad alcune osservazioni del Prof. Stefanelli sui costumi di quell'insetto e ad altre dello stesso Pro- fessore e del Prof. Cavanna e Targioni sul dimorfismo. — Argomenti sui quali i convenuti esprimono il desiderio si ritorni nuovamente nella se- duta di domenica. (2 maggio) " Alle ore 11 e mezzo antimeridiane il Vice-presidente Prof. Stefa- nelli apre la seduta, salutando la Società a nome del Presidente Pro- fessor Targioni, indisposto. Ha la parola il socio Piccioli e legge per conto del socio Piero Bar- gagli, assente per dolorose circostanze domestiche; la relazione di una gita fatta al Monte Amiata. In quella relazione il socio Bargagli espone la topografia del monte e le diverse condizioni climato- logiche dei versanti e delle vallate; enumera i più interessanti in- setti raccolti e si estende nei particolari della flora delle varie regioni del Monte stesso, per mostrare i rapporti di quella con la fauna entomologica. Sono da notarsi alcune osservazioni relative al Liaeus bicolor trovato sui bassi cespugli di faggio, pianta che mal si comprende come possa porgere alimento alle larve di un insetto fin qui trovato soltanto sopra cardi, geraniacee e ginestre ed in genere sovra piante annue er- bacee. Sono parimenti degne di attenzione il confronto della fauna en- tomologica del Monte Amiata con la fauna insulare sarda, pel quale confronto aggiunge la gita non pochi materiali; ed il fatto dell' Wa^i'a 11 notata, ritrovata sull'alto del monte in numero straordinario di indivi- dai fitti ed ammassati i'un contro l'altro in stato di perfetta immobi- lità, fenomeno già osservato dal Ghiliani sulle Alpi, dal Piccioli sulla cima di Monte Morello e dallo stesso Bargagli su quella della monta- gna di Cetona. Va unito alla relazione il catalogo degli insetti raccolti nell'escur- sione e determinati dai soci Flaminio Baudi di Selve, Apelle Dei e Vismara. Il Presidente mette a disposizione dei Soci il catalogo ed accorda la parola al Prof. Marchi, che legge per conto del Gomm. Siemoni una relazione sulla Doryphora o Leptinotarsa decemlineata Say. Servendosi delle ampie informazioni e notizie date dagli scenziati americani e dei pareri espressi da Comizi e Società agrarie del Regno, non che da di- stinti entomologi a richiesta del R. Ministero di Agricoltura, il socio Comm. Siemoni completa la relazione rimessa dal Comitato residente della Società allo stesso Ministero; tesse la storia di quel coleottero che in pochi anni ha esteso le sue devastazioni a quasi tutta l'America setten- trionale, dalle montagne Rocciose all'Atlantico rovinandovi la coltivazione delle patate delle cui foglie si nutre, e riferisce i giudizi fatti sopra di esso e 1' eventuale sua importazione in Europa. Il rapido progredire ed estendersi del flagello in America si spiega facilmente con la prodigiosa fecondità della Dorifora. Enumerati poi i mezzi inutilmente adoperati a protezione della patata, discute sulla ra- gionevolezza del timore che la specie infesta possa essere recata in Eu- ropa, termina indicando i provvedimenti legislativi presi dai vari governi ed accenna a quelli destinati a tutela del Regno. Il Prof. Marchi ricorda in proposito il rapporto trasmesso dal co- mitato residente al Ministero d'Agricoltura e Commercio che recente- mente inviava alla Società copia della legge già approvata dalla Ca- mera elettiva (1). Il Prof. Cavanna esponeva l'esito dei suoi studi sui Picnogonidi o Pantopodi, richiamando 1' atienzione della Società particolarmente sopra due fatti molto interessanti. Dimostrò che l'entrata e l'uscita dell'acqua nell'interno dello stomaco e de' suoi prolungamenti a fondo cieco è dovuta non agli oscuri movimenti della lamina chitinosa introflessa nella proboscide, ma alle valide contrazioni dell'apparato digerente stesso che lo fanno operare come una pompa aspirante e premente. Con le proprie osservazioni, ripetute sopra grandissimo numero di individui, e commentando alcuni brani di Dujardin e di Semper, mise (1) Su questo arjfomento è venuta in luce anco una notizia del socio Sig. Vittorio Ghi- liani col titolo « Doryphora decemlineata. » 6 in evidenza i caratteri sessuali e provò che i maschi e non le femmine, come erasi fin qui ritenuto, portano attaccate alle loro appendici ses- suali le uova che i primi raccolgono dalle seconde man mano che vengono emesse dagli orifìzi degli ovari esistenti nell'articolo 4° o femorale, delle zampe, avendosi così negli invertebrati un fatto analogo a quello che nei vertebrati ci presenta VAlytes obstetricans fra i batracidi, e che si ripete nei Lofobranchi con altri espedienti. Il Presidente, conoscendo essere la Memoria destinata a comparire negli Annali del Museo, invita il Prof. Cavanna a fornire pel Ballettino entomologico un riassunto delle cose esposte. Dopo lettura di una noia del sig. Roberto Mac Lacklan relativa ad alcuni Friganidi italiani, nella quale prega i Soci ad inviargli dei mate- riali per la revisione monografica dei Friganidi Europei già da lui co- minciata, il Presidente presenta alla Società i seguenti lavori, i quali per la loro natura meglio che con la lettura in adunanza^ saranno se- condo il loro merito apprezzati sulla stampa nel BuUettino. 1. Saggio di un Catalogo dei Coleotteri d'Europa dell'Ingegnere Curò, (seguito) % Coleotteri tenebrioniti delle collezioni italiane del Cav. Flaminio Bandi di Selve, (seguito) 3. Species italicae ordinis dipterorum — Stirps XXIIl Agromizinae del Prof. C. Rondani. [seguito) 4. Correzioni ed aggiunte al Catalogo degli Sfìngidi della Toscana del Prof. Stefanelli. Il Prof. Stefanelli adempie alla promessa fatta nella precedente seduta e mostra alla Società dei magnifici esempi di dimorfismo in Lepidotieri ropaloceri, aventi più di una generazione nel corso dell'anno. Rammenta come già da molto tempo egli abbia annunciato quei fatti. Analizzando gli esemplari prova che la teoria secondo la quale si ammet- terebbe il progressivo incupire delle tinte, ossia una tendenza al melani- smo, procedendo dalle generazioni nate nelle meno verso quelle nate nelle più calde stagioni, è recisamente smentita dalla semplice ispezione degli individui presentati. In alcune specie è la forma primaverile quella che ci offre tinte più cupe, in altre sono invece le forme estive ed autun- nali, senza che si possa stabilire nulla di assoluto o di generale (1). (1) Intorno al dimorfismo per causa di stagione il Prof. Targioui nella seduta pre- cedente aveva annunziato la recentissima memoria del Signor Weisman « Uber den Il Prof. Cavanna parla di alcuni casi di dimorfismo negli Aracnidi gib da lui partecipati fino dall'estate del 1874 al Prof. Canestrini inde- fesso illustratore degli Aracnidi italiani. Il socio Desideri presenta parecchie larve dell' ^^ro^js fiimbria ed annunzia che esse seguitano a produrre qualche danno alle viti in al- cuni luoghi del territorio di Pescia. Il Prof. Stefanelli ringrazia il Sig. Desideri, lo invita a seguitare le osservazioni promettendo fare altrettanto dal canto suo sulle larve portate. Parlando dei costumi dell' Agrotis, dice averne in altri tempi nutrite le larve con giovani foglie di vite, ma che finora non era noto potesse quell'insetto attaccarsi di preferenza a quella pianta e danneg- giarla sensibilmente. Sedute private. (25 aprile). II Presidente Prof. Targioni apre 1' adunanza privata per la discus- sione degli affari sociali posti all' ordine del giorno. Accennate sommariamente le condizioni economiche della Società e il bisogno che i Compilatori del BuUettino sentirebbero di allargare alquanto i limiti della pubblicazione, dietro il voto ancora di qualche socio assente, tien parola di una proposta relativa a modificare la forma della stampa del BuUettino stesso per ottenere maggior densità di com- posizione; ne verrebbe per conseguenza però o di sottostare a un pro- porzionale aumento di spesa, o a una diminuzione nel numero dei fogli e del volume della pubblicazione. — Prendono la parola su tal soggetto lo stesso Presidente, il Prof. Stefanelli ed il socio Marchese Ridolfi e si delibera poi unanimemente di conservare la pubblicazione del Bui- lettino nella forma e caratteri adoperati fin qui, salvo il concentrare in carattere di corpo più piccolo i cataloghi; e per non incontrare un au- mento di spese che lo stato delle finanze sociali nel momento non po- trebbe sopportare, si delibera di considerare d'ora in poi come parte Saison Dimorphismus der Schmetterlingen » pubblicata negli Annali del museo civico di storia naturale di Genova T. 6. p. 209 e si era proposto di renderne conto alla Società ; dalla qual cosa fu impedito per la rag-ione che gli impedì suo malgrado di prender parte all'adunanza presente. 8 del corpo dei fascìcoli il Catalogo del socio Dott. Bertolini finora pubb calo separatamente; e ciò a proposta del Vice-Presidente Prof. Siefane Il Tesoriere Ing. Vimercati espone Io stato economico della Socie e fa conoscere il bilancio consuntivo del 1874 e quelli del preve tivo 1875. Letto il rapporto favorevole dei Sindaci Cav. Archbg e Marchese Ridolfi intorno al bilancio e alle proposte del Corniti la Società tributa unanime un ringraziamento al Tesoriere Conte ^ mercati per la abilità e lo zelo spiegato nell'amministrazione e nella co pilazione dei bilanci. Il Presidente incarica i soci Vismara e Cavanna di procedere a squittinio delle schede depositate dai presenti od inviate dagli asse per la nomina degli ufBciali in sostituzione di quelli usciti di carice norma dello Statuto. (2 maggio 1875). Sotto la Presidenza del Vice-Presidente Prof. Stefanelli gli seri natori nominati nella seduta del 25 aprile rendono conto dell'operazic eseguita ed il cui esito è stato la rielezione degli ufficiali uscenti di cari cioè a Vice-Presidente Cav. Vittorio Ghiliani, a Segretario degli Atti Pi- Bargagli, a Consiglieri Ing. Antonio Curò, Prof. Emilio Cornalia, Ca lier Flaminio Baudi di Selve. Con dolore il Presidente annunzia alla Società che il socio Pi Bargagli per ragioni di famiglia, aveva già espresso il desiderio di porre l'incarico fin qui tanto lodevolmente sostenuto, e la delibe zione di non aderire a una conferma quando, com' è avvenuto, fo caduta sopra di lui la nuova elezione. Dovendo lasciare al bener rito collega il giudizio delle ragioni che hanno mosso l'animo suo, v votato ad unanimità un ringraziamento al Signor Piero Bargagli pei zelo grandissimo spiegato nell'interesse della Società, che rimane lente di perderne l'opera speciale tanto pregiata, mentre si associa s nel rammarico delle circostanze che vengono a impedirgli di contini; a prestarla. A nome proprio e del Prof. Targioni, assente, il Prof. Stefan propone si nomini provvisoriamente a Segretario il Sig. Dott. Gu( Cavanna, proposta che viene accettata ad unanimità. PAMPHLET BINDERS ThiR is No. t524 mimo carried in stock in the foUovring stxaa 1SZ3 1S24 liZS 152( IS27 isas HI6H 9 inebu 1» " 9 ^H '1 11 WIDE THICKNElSS ii>ch«s Vi mtVi 7 ittche» Vi Jnth 1 1SZ9 7 " " 15J8 6 " "1 16J2 7« " •' j"53 7"^ " " 1934 8 " " ' Other sizes nr»«d«i to order. HIGH WIDE THICKHCSS 12 btàsM 10 inchts H ineb .9H " r " 10 " 12 MANUFACTORED BY LIBRARY BUREAU DiviMon of REMÌNGTON RAND INC. 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